sabato 4 aprile – h 21.00


Ex Chiesa di San Mattia

Yasmine Hugonnet (CH)

Chro no lo gi cal

performance in situ

Chro no lo gi cal è l’invito ad un viaggio interiore che gioca con il tempo e le sue dimensioni. Il presente è come il suono di un fiume, un perpetuo piuttosto che un eterno, un nastro che si svolge tra il già-stato e il non-ancora, uno stato puro. Come in un De rerum natura reloaded, vediamo e ascoltiamo forze che germogliano, crescono e cambiano costantemente, seguendo flussi, progressioni e ritenzioni. Sono ricordi, gesti imminenti, immagini residue. Le tre donne, nella loro compresenza, attuano una negoziazione continua: nel parlato nascosto e nelle figure composte dai loro corpi, tra equilibrio e inerzia, nelle pose statiche in cui la misurazione di ogni spostamento della gravità sembra alludere a una nuova vittoria sul tempo. Tre corpi fuori da ogni cronologia mettono in scena l’inizio e la fine della loro auto-conservazione. Prende spazio il suono di parole polverizzate che eludono ogni ordine, ogni logica o ricomposizione. L’origine della voce non è visibile, c’è uno scarto tra il viso e il corpo, uno iato tra suono e e parola. Ogni corpo è uno strumento che esplora consistenze plastiche: velocità atomiche, onde gravitazionali, flashback e déjà-vu, gesti inquietanti, balli dopo la fine. Sopravvissuti alla conoscenza arcaica, nei nuovi abiti del contemporaneo. A Bologna, il trio Chro no lo gi cal diventa un concerto coreo/grafico dove linguaggi invisibili emergono nell’architettura, che fa da eco all’immaterialità di voci ventriloque, spostando continuamente lo spazio del significato.

Yasmine Hugonnet è coreografa, danzatrice e ricercatrice. Il suo lavoro indaga i rapporti tra forma, immagine e sensazione, ed esplora la (de)costruzione del linguaggio coreografico attraverso processi di incarnazione e di appropriazione. Nata a Montreux in Svizzera e cresciuta in Mali, ritorna in Europa dove studia danza classica e contemporanea prima a Losanna, poi al Conservatoire National Supérieur de Danse di Parigi e infine a New York dove studia postmodern dance. Si interessa parallelamente di contact dance, improvvisazione, Butoh e ricerca coreografica. Dal 2000 inizia a creare proprie coreografie esplorando diversi formati performativi col collettivo Synalephe. Lavora per due anni a Taiwan con artisti non vedenti. Si trasferisce poi in Olanda per seguire il Master in Coreografia “Dance Unlimited”, studio teorico-pratico in cui intraprende la ricerca sulla nozione di presenza. La sua riflessione sul gesto è stata orientata da importanti incontri con i coreografi e ricercatori Peter Goss, Odile Rouquet e Lisa Nelson. Nel 2006 è in residenza a Lubiana in Slovenia dove collabora con vari artisti e istituzioni (En Knapp, Maska, Plesni Theater). In seguito crea il trio RE-PLAY (2006) e il solo Latitudes de Pose (2007). Continua a lavorare in stretta collaborazione con la scena slovena sviluppando per il Museo Civico di Lubiana le creazioni site-specific Of Other e AAAAA. Solo for four voices (2008). Dal 2009 al 2013 si concede un lungo periodo di ricerca, seguito dalla costituzione della sua compagnia Arts Mouvementés a Losanna e dalla creazione di tre soli: Le Rituel des Fausses Fleurs (2013), Le Récital des Postures (2014) – premiato con il Prix Suisse de Dance – e La Traversée des Langues (2015). In questo fase sviluppa un linguaggio coreografico incentrato sulla relazione tra postura, attenzione e immaginazione. Approfondendo la ricerca sull’attenzione, sulla germinazione di figure e la postura come bacino di micro-accadimenti, si addentra nella pratica del ventriloquismo. Dopo diversi riconoscimenti internazionali, crea La Ronde/Quatuor (2016) per il festival Rencontres chorégraphiques internationales de Seine-Saint-Denis e, per la Biennale Danza di Venezia, il solo Se Sentir Vivant (2017), il trio Chro no lo gi cal (2018), e i lavori di gruppo Extensions (2019) e Seven Winters (2020). Nel 2019 è stata artist-in-residence a Palazzo Butera a Palermo grazie all’Istituto Svizzero.

yasminehugonnet.com


con Ruth Childs, Audrey Gaisan Doncel, Yasmine Hugonnet
ideazione & coreografia Yasmine Hugonnet in collaborazione con le performers
assistente Isabelle Vesseron
disegno luci Dominique Dardant
collaborazione artistica & vocalità Mickael Nick
costumi Machteld Vis, Karine Dubois
testo Lucrèce,De rerum Natura, Libro V, 534-563 (estratti da Equilibre de la terre), testo originale in latino, Flammarion, Paris, 1997, p. 345
produzione esecutiva Jérôme Pique
produzione Arts Mouvementés
co-produzione Théâtre de Vidy Lausanne, Atelier de Paris Carolyn Carlson – CDC, Centre Chorégraphique National de Caen, Centre Chorégraphique National de Rillieux la pape, nel quadro di Programmers’ Fund del Reso – Dance Network Switzerland col sostegno di Pro Helvetia, Swiss Arts Council
e col sostegno di Canton de Vaud, Ville de Lausanne, Pro Helvetia – Fondation Suisse pour la Culture, Bourse SSA, Loterie Romande, Fondation Ernst Göhner, Fondation Nestlé pour l’art, Fondation Stanley Thomas Johnson
presentazione italiana col sostegno di Istituto Svizzero di Roma