sabato 6 aprile – h 19.00>21.00


Galleria P420

Michele Rizzo/Billy Bultheel (I/NL) (B/D)

Prospect < E V A >

performative environment, produzione Xing/Live Arts Week

Prospect <E V A> offre un’esperienza immersiva in uno spazio sonoro performato da dieci corpi. I performers abitano staticamente il pavimento della galleria, un orizzonte dal quale emerge uno stralunato skyline di mani fluttuanti. Rizzo, che realizza questa coreografia come prosecuzione di Spacewalk, apre davanti ai nostri occhi un ulteriore universo immaginativo, in cui forze e leggi sconosciute si manifestano in una danza articolare poliforme. La musica di Billy Bultheel guida il percorso dei performers, agendo come un canale tra il luogo fisico – la galleria P420 – e lo spazio illimitato della loro immaginazione, collocandoci davanti a un processo di ibridazione. L’ambiente così creato si offre al pubblico come un invito a navigare e partecipare.

Michele Rizzo, coreografo di origine italiana basato ad Amsterdam, si è diplomato nel 2011 al SNDO School for New Dance Development di Amsterdam – dove è ora docente di coreografia e ricerca sul movimento – e nel 2015 al Sandberg Instituut Amsterdam nel Dirty Art Department – Master program for visual arts. Rizzo si muove tra performance e arte visiva, realizzando performance ad alto impatto visivo, integrando elementi di scultura, danza e teatro. Le sue opere sono accomunate da un interesse verso la trasformazione, il divenire e la trascendenza, ma si diversificano sul piano realizzativo rispecchiando le sue tensioni multidisciplinari. Nel 2015 realizza HIGHER, progetto ispirato alla club culture con musiche di Lorenzo Senni; in HIGHER l’elemento performativo indossa i tratti di una danza estatica, spesso presenti nei contesti di clubbing, uno stato qui utilizzato per modellare plasticamente una mente-corpo danzante. Del 2019 è HIGHER xtn, ultima versione di HIGHER che coinvolge 14 danzatori, creata per lo Stedelijk Museum di Amsterdam all’interno della mostra Freedom of Movement. Nel 2017 mette in scena SPACEWALK, performance dove Rizzo trasfigura l’estetica del club, immergendo i corpi in un ambiente che è la ricostruzione immaginifica di uno spazio architettonico virtuale. Il suo ultimo lavoro, DEPOSITION (2019) rappresenta il terzo episodio della trilogia che include HIGHER e SPACEWALK. Dal 2017 è co-fondatore della piattaforma coreografica DANSCO Amsterdam, dello spazio Jacuzzi Amsterdam aperto ad arte e danza, e fa parte di GRIP.

michelerizzo.wordpress.com

Billy Bultheel, compositore e performer di origine belga basato tra Berlino e Bruxelles. Ha studiato Composizione e Musica Elettronica all’Istituto di Sonologia del Koninklijk Conservatorium all’Aia conseguendo in seguito un master in performance e coreografia in Germania. È stato assistente artistico del coreografo William Forsythe e ha co-fondato New Forms of Life, un progetto cooperativo che lavora sulla mappatura e sull’attraversamento dell’attualità attraverso la performance. Il suo lavoro compositivo si concentra sulla polifonia medievale, sullo spazio inteso come sintetizzatore, e sulla integrazione di musica e performance. Oltre al suo lavoro, scrive musica per diversi artisti tra cui Anne Imhof (la colonna sonora originale di Angst e Faust per la Imhoof sta per essere pubblicata sull’etichetta PAN), Ari Benjamin Meyers, Michele Rizzo ed altri. Il suo lavoro più recente è Signs of Invasion (2018), un’opera musicale per un ufficio abbandonato.

billybultheel.pro


ideazione e coreografia Michele Rizzo
suono Billy Bultheel
con Agata Torelli, Ilaria Minelli, Sissj Bassani, Leonardo Schifino, Cosimo Ferrigolo, Alessandro Rilletti, Alex Paniz, Federica Scaringello, Alessandro Cevasco, Francesca Siracusa, Susanna Testa, Alessandro Lizzio, Silvia Ciancimino, Erica Cinali, Paolo Vanoli, Mattia Bacchetti, Emanuele Tontini, Riccardo De Simone
produzione Xing/Live Arts Week