giovedi 4 aprile – h 20.30
venerdì 5 aprile – h 18.00>22.00
sabato 6 aprile – h 18.00>22.00

+
giovedì 11 aprile – h 18.00>22.00
venerdì 12 aprile – h 19.00
sabato 13 aprile – h18.00>22.00


Gelateria Sogni di Ghiaccio

Gelateria Sogni di Ghiaccio & friends (I)

Filippo Marzocchi/Mattia Pajè/Giovanni Rendina/Andrea Magnani/Daniele Guerrini

C’è un inganno nel crepuscolo 2

installazione vivente, produzione Xing/Live Arts Week

C’è un inganno nel crepuscolo 2 è la nuova produzione di Gelateria Sogni di Ghiaccio pensata per Live Arts Week. Nata dalla collaborazione di un gruppo di artisti e curatori attivi tra Bologna e Milano, il progetto prende la forma di un luogo abitato da figure abnormi e dialoganti, un gruppo scultoreo di talking heads immerse in un ambiente sonoro, “…in quel momento tra chiaro e scuro, quando i fiori di carciofo si illuminano e le casacche sportive bucherellate brillano di luce propria, più scure e appiccicose nei punti sudati, Geb e Nut stanno copulando; si sente una voce priva di genere, un sibilo ermafrodita.” Gli autori operano “un riciclo d’identità che genera un film statico, una narrazione tra il morto e il vivo, risultato di un’esplorazione nel cimitero di elefanti. Una nuova alba nel tramonto, gli esseri umani spostano tonnellate nel tentativo di desaturare il colore e raggiungere un punto di partenza.”

Gelateria Sogni di Ghiaccio è un artist run space a Bologna creato e gestito da Filippo Marzocchi e Mattia Pajè. E’ composto da due ambienti: uno dedicato allo studio, al lavoro e alla ricerca artistica, e l’altro dedicato all’esposizione, alla collaborazione, alla discussione e alla condivisione. Marzocchi e Pajè hanno ampliato la loro pratica artistica fino a comprendere la direzione artistica del progetto. Gelateria Sogni di Ghiaccio è un luogo per la sperimentazione e per la libertà.

gelateriasognidighiaccio.com

Mattia Pajè, nato a Milano e basato a Bologna, è artista e direttore artistico, co-fondatore di Gelateria Sogni di Ghiaccio. Il lavoro di Pajè è caratterizzato dalla presenza di molteplici ambiguità. La sua produzione artistica è definita dall’uso di vari materiali e metodi, che rendono difficile la collocazione del lavoro in un’unica disciplina. L’utilizzo di diversi approcci permette di sviluppare continui tentativi in cui Pajè analizza le possibilità di definizione di opera d’arte. Il suo lavoro si concentra sulla definizione dell’entità dell’arte e sui processi di produzione e di fruizione delle opere, anche attraverso l’attività di organizzazione di mostre e di gestione di uno spazio espositivo. La sua produzione è estesa e diversificata e comprende opere pittoriche, scultoree, installative, multimediali e performative. Il suo lavoro è stato presentato in istituzioni, gallerie e spazi no profit tra i quali: Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, S.a.L.E. Docks, TRIPLA, Car DRDE, LOCALEDUE, MAMbo, Dolomiti Contemporanee, Mahler & LeWitt Studios, BoCS Art, Cripta 747, Istituto di cultura Italiano di Montevideo, EAC.

mattiapaje.com

Filippo Marzocchi è un artista visivo e sonoro, vive e lavora a Bologna. La sua pratica artistica si definisce attraverso differenti linguaggi tra cui performance, suono, pittura e progetti site-specific. Il suo lavoro è radicato nella comprensione della vita umana e della percezione della realtà. Il complesso delle sue opere riflette sullo spazio e sul tempo indagandone la struttura, le leggi della percezione e la possibilità di trascendere o sovvertire il tempo presente. Ha presentato il suo lavoro presso istituzioni, gallerie e spazi indipendenti come: Zabludowicz Collection, Londra; PAV Parco Arte Vivente, Torino; Institut Italien de Culture de Paris, Parigi; UCA, Canterbury; MAMbo, Bologna; Galeria Fran Reus, Palma di Maiorca; The Blank Contemporary Art, Bergamo; Cripta747, Torino; Progetto Borca, Dolomiti Contemporanee. Nel 2016 crea con Mattia Pajè l’artist run space Gelateria Sogni di Ghiaccio a Bologna con cui ne dirige il programma.

filippomarzocchi.com

Daniele Guerrini (a.k.a. Heith) è un artista e musicista di base a Milano. E’ impegnato nella ricerca sul suono in diverse direzioni, dalla rave music al folk, ambient e musica concreta. Lavorando a colonne sonore, installazioni, live performance e ricerca in studio, collabora da anni con club, festival, gallerie in Italia e all’estero. Di recente è stato presentato a: Saule/Berghain (Berlin), Almanac Projects (Turin/London), Forestlimit (Tokyo), Spazio Maiocchi (Milan). Nel 2018 ha composto una reinterpretazione digitale del gamelan indonesiano chiamato Laguna. Nel 2016 è stato invitato a creare e dirigere la parte sonora di Belligerent Eyes, residenza artistica incentrata su new media, sorveglianza di massa e cinema, ospitata da Fondazione Prada. Nel 2013 ha fondato l’etichetta indipendente Haunter Records attraverso la quale ha collaborato con vari artisti tra cui Petit Singe, John T. Gast, Matthias Girardi, Zuli, Jesse Osborne-Lanthier, Ruben Patino. Inoltre per anni è stato parte di Macao, spazio multidisciplinare a Milano impegnato nell’organizzazione di eventi, concerti e esposizioni. Recentemente ha curato una serie di eventi alla Volksbuehne a Berlino.

haunterrecords.com

Andrea Magnani, artista visivo e designer basato a Milano, si muove in un variegato arco di ricerca tra installazione, video, musica e performance. Nelle suoi ambienti popolati da disegni e oggetti immaginifici smaschera il processo di generazione del senso, focalizzandosi su tensione e sovrapposizione tra forze ordinatrici e generatrici. Ha esposto e realizzato le sue performance in spazi pubblici e privati, tra i quali: MAMbo Museo d’Arte Moderna, Palazzo Re Enzo, Raum (Bologna); Marsèlleria (New York); Italienska Kulturinstitutet (Stoccolma); Villa Farinacci MAXXI offsite, Fondazione Baruchello, T293, Operativa (Roma); PAV Parco Arte Vivente, Archivio di Stato, Giorgio Galotti (Torino); Stanford Housing (Londra); Can Serrat (Barcellona), Bevilacqua La Masa (Venezia), Triennale, Marsèlleria, O’, Viafarini, Crepaccio, Mars (Milano), Pad. Regionale 54° Biennale di Venezia (Reggio Emilia), Palazzo esposizioni (Faenza), Spazio Swing (Benevento). Nel 2007 co-fonda Resign, collettivo di ricerca nell’ambito del design. Nel 2014 fonda l’art label Siliqoon.

magnaniandrea.com  siliqoon.com

Giovanni Rendina è un curatore indipendente. Ha studiato al Chelsea College of Arts e sta svolgendo un dottorato di ricerca presso l’Università del Molise. Recenti curatele includono: A slump, Andrew Mealor, Gelateria Sogni di Ghiaccio, Bologna 2017. Do you come here often?, Mattia Pajè, Ponte Sanguinario, Spoleto, 2017. Cassata Drone, g. olmo stuppia, Maria D Rapicavoli, Raqs Media Collective, Stefano Cagol, Palermo, 2018. Shutter, Rob Chavasse, Tripla, Bologna 2019.


regia Filippo Marzocchi, Mattia Pajè, Giovanni Rendina
sceneggiatura Andrea Magnani
suono Daniele Guerrini
disegno e produzione maschere Associazione Mazalora 1947
responsabile maschere Paolo Zanarini
produzione Xing/Live Arts Week, Gelateria Sogni di Ghiaccio