venerdì 5 aprile – opening h 22.00 segue 24/24
sabato 6 aprile – aperto tutto il giorno 24/24
domenica 7 aprile – aperto tutto il giorno 24/24
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venerdi 12 aprile – opening h 22.00 segue 24/24
sabato 13 aprile – aperto tutto il giorno 24/24
domenica 14 aprile – aperto tutto il giorno 24/24


Palazzo Volpe

Catherine Christer Hennix (S)

Soliton(e) Star / Zero-Time

perceptual environment

Soliton(e) Star / Zero-Time è un ambiente percettivo monocromatico implementato da Catherine Christer Hennix per Live Arts Week 2019. Una stanza aperta notte e giorno che riecheggia vagamente la Dream House di New York, l’installazione permanente, tuttora attiva, che ha visto la Hennix impegnata a fianco di La Monte Young. Catherine Christer Hennix, figura pioneristica della computer music, si esprime attraverso una complessa comunione di matematica e meditazione, neuro-fisiologia, teorie quantistiche e concept art, filosofia e sistemi di intonazione. Presenta a Bologna un esempio eloquente del suo comporre infinito, dove manifesta una visione parmenidea della creazione, assegnando uguale significato ad ogni singolo punto di un continuum sonoro potenzialmente illimitato.

Una versione breve di Soliton(e) Star / Zero-Time è stata eseguita per la prima volta accompagnata dall’animazione per computer NUR (per Marian Zazeela), in occasione della celebrazione del 71° compleanno di La Monte Young, alla Diapasion Gallery di New York City, nel 2005.

Catherine Christer Hennix, artista, poetessa, compositrice e filosofa di origine svedese. Si occupa di logica, matematica e teoria formale della musica; pioniera dell’esplorazione della drone music e dello stato meditativo e di trance che è in grado di indurre. Ha iniziato la sua carriera creativa suonando la batteria con il fratello maggiore Peter, cresciuto in Svezia, dove ha subito l’influenza di maestri del jazz quali John Coltrane, Eric Dolphy, Dexter Gordon, Archie Shepp e Cecil Taylor, assistendo ai loro live al Golden Circle. Subito dopo il liceo, Hennix inizia a lavorare presso Elektronmusikstudion di Stoccolma (EMS), struttura all’avanguardia dove ha contribuito allo sviluppo del sintetizzatore e della tape music. Si reca a New York, nel 1968, dove incontra gli artisti Fluxus Dick Higgins e Alison Knowles e dove sviluppa una serie di proficue relazioni collaborative con molti compositori delle fiorenti avanguardie americane, tra cui Henry Flynt e La Monte Young. Young presentò in seguito Hennix al maestro dei raga Hindustani Pandit Pran Nath, con cui iniziò un intenso percorso di studi. Parallelamente all’attività di musicsta, suonando al fianco di Arthur Russell, Marc Johnson, Henry Flynt e Arthur Rhames, Hennix è impegnata in quegli anni come professore di matematica e informatica al SUNY New Paltz e come visiting professor di Logic (su invito di Marvin Minsky) presso il Laboratorio di intelligenza artificiale del MIT. Negli ultimi anni Hennix ha guidato l’ensemble just-intonation Chora(s)san Time-Court Mirage. Nel 2018 lo Stedelijk Museum di Amsterdam le ha dedicato la prima retrospettiva su 40 anni di attività, Traversée du Fantasme. E’ in uscita un’antologia dei suoi scritti e una serie di registrazioni d’archivio per Blank Forms Editions. Attualmente risiede a Berlino, dove è attiva come compositrice e scrittrice.


composizione digitale infinitva, 2003, Amsterdam