venerdì 12 aprile – h 20.00


Accademia di Belle Arti di Bologna – Aula Magna

Sorour Darabi (Iran/F)

Farci.e

performance, prima italiana

In Farci.e Sorour Darabi affronta il rapporto tra linguaggio e sistemi normativi. Proviamo ad immaginarci di provenire da un mondo neutro e di trovarci improvvisamente in un altro in cui a tutto è assegnato un genere. Sorour Darabi è di origine iraniana e nella sua lingua madre – il Farsi – non esiste la distinzione di forma tra maschile e femminile. Da quando vive in Francia non ha mai smesso di cercare dei modi per adattarsi a questo mondo in cui tutto, letteralmente, è maschile o femminile. In Farsi, alla parola “genere” corrisponde il termine “جنسیت jenssiat”, che significa materia. Applicato a un oggetto, jenssiat specifica di che cosa è fatto: la materia/genere del tavolo è il legno. Applicato a esseri viventi – umani o animali – ne specifica il sesso. A partire da questa impossibile traduzione tra lingue e concezioni del mondo, Darabi dà corpo a una serie di interrogativi in cui l’intrico tra attributo e sostanza, essenza e identità crea un mix inestricabile di pelle, carne, ossa, muscoli, sangue, cellule, linguaggio, suono, sessualità e umori, facendo vacillare ogni discorso.

Sorour Darabi è un artista iraniana/o autodidatta che vive e lavora a Parigi. Prima di trasferirsi in Francia, in Iran ha fatto parte del CCD, organizzazione indipendente che all’interno del festival Untimely a Teheran ha ospitato il suo lavoro. Ha studiato al CCN di Montpellier, dove ha creato il suo primo solo Subject to Change, una performance incentrata sui difficili rapporti tra trasformazione e convivenza. Con il solo Farci.e, che debutta al Festival Montpellier Danse 2016, ottiene numerosi riconoscimenti dalla critica internazionale. La sua ultima produzione è Savušun (2018), un’ode sull’affetto e la vulnerabilità, ispirata alle cerimonie funebri del Muharram (importante festività islamica che nel mondo sciita commemora la battaglia di Kerbala), dove Darabi solleva domande sul dolore, la paura e la sofferenza. Ha inoltre collaborato come performer con Jule Flierl e Pauline Brun.


ideazione, coreografia e performance Sorour Darabi
light design Yannick Fouassier
tecnico luci Jean-Marc Ségalen
occhio esterno Mathieu Bouvier
amministrazione Charlotte Giteau
distribuzione Sandrine Barrasso
produzione Météores
coproduzione Festival Montpellier Danse, ICI-CCN de Montpellier Occitanie Midi-Pyrénées
col sostegno di CND Pantin per la residenza, Honolulu-Nantes, Théâtre de Vanves
si ringrazia Loïc Touze, Raïssa Kim, Florence Diry, Pauline Brun, Jule Flierl, Clair.E Olivelli, Zar Amir Ebrahimi
presentazione col sostegno di Institut Français d’Italie