sabato 29 aprile – h 21.30 ~

Ex GAM

Anastasia Ax/C. Spencer Yeh (S/USA/Taiwan)

Exile

performance, prima italiana

Exile. “Le forze distruttive e il loro impatto sull’ambiente mi interessano da sempre. Certo, sono devastanti, ma allo stesso tempo possiedono un effetto catartico e liberatorio. L’alternanza di cicli ordine/caos fa parte degli eventi naturali, così come nel caso delle comunità o dei processi che ci muovono dall’interno. Io ho trovato nel mio corpo uno strumento di verità. Comunicando con il fisico e il fisiologico, cerco – anche se non sempre accade – di rimodellare lo spazio, di creare uno spazio all’interno dello spazio.” Anastasia Ax ha sviluppato, lungo il corso di molti anni, una pratica artistica nella quale scultura, performance, disegno a inchiostro e suono, si intrecciano per creare un linguaggio senza parole per ‘dire’ il caos universale. A Live Arts Week, Anastasia Ax torna nuovamente in questa sua zona, generando un’intensa performance, in dialogo con il musicista C. Spencer Yeh, che elabora il suono prodotto dall’azione, aggiungendo al tutto un ulteriore livello di trasformazione non pacificata.

Anastasia Ax, artista visiva, lavora a Stoccolma. La sua ricerca ruota attorno ai concetti di costruzione e decostruzione, e alle forze compensative che scaturiscono da questi due poli, prima, durante e dopo il processo. Le sue monumentali installazioni si focalizzano sui processi di trasformazione, come un continuo flusso ed evoluzione senza fine, dando luogo ad un’energia viscerale che libera e rappresenta la circolarità della vita e della storia. Carta, gesso e inchiostro esprimono, per Anastasia Ax, una duplice valenza, in quanto elementi naturali e simboli della nostra cultura. Essi sono mezzi creativi per colmare il vuoto, ma anche elementi dell’animus, velenosi e melanconici. Riplasmando lo spazio, il corpo dell’artista diviene strumento di metamorfosi. Essere pronti a perdere il controllo e a distruggere, denota una capacità di distacco dalle cose, una contrapposizione al materialismo che avvicina l’artista alla filosofia buddhista e alla tradizione dei mandala. Compulsioni creative e violente coesistono simultaneamente: un terreno fertile può trasformarsi in campo di battaglia o in un apocalittico paesaggio urbano. I lavori di Anastasia Ax sono stati ospitati in numerosi musei e gallerie, tra i quali: Moderna Museet di Stoccolma, Marta Herford di Herford in Germania, Neues Museum di Norimberga, Serralves Museum di Porto. Per le sue azioni, Anastasia Ax si è avvalsa della collaborazione di sound artists e musicisti, tra cui Lasse Marhaug, C. Spencer Yeh, Lars Siltberg, Leif Elggren, Marja-Leena Sillanpää e Bill Kouligas.
www.anastasiaax.se

C. Spencer Yeh, sound artist di Taipei, Taiwan, opera attualmente a Brooklyn, New York. La sua pratica musicale si è sviluppata tra le maglie dell’underground statunitense ed internazionale, culminando con l’esperienza del progetto Burning Star Core. Yeh è noto per le sue attività interdisciplinari e le numerose collaborazioni come artista, improvvisatore e compositore. Nei suoi progetti amalgama varie tecniche, media e ruoli, riuscendo a mantenere con forza espressiva inalterata un legame originario con il noise e la musica non convenzionale. Tra i suoi ultimi lavori ricordiamo Modern Mondays per il MoMA New York, Sound Horizon al Walker Art Center di Minneapolis, Ed Atkins: Performance Capture a The Kitchen New York, The Companion alla biennale di Liverpool, 99 Objects al Whitney Museum New York, e LAMPO alla Renaissance Society di Chicago. Yeh ha collaborato con Triple Canopy, magazine coinvolto nella biennale di Whitney 2014. Nel 2015 è stato artist-in-residence a ISSUE Project Room di New York, ed è stato incluso tra i performer per il Greater New York ospitato da MoMA/PS1. Tra i suoi ultimi progetti discografici ricordiamo Solo Voice I-X (Primary Information), Wake Up Awesome, con Okkyung Lee e Lasse Marhaug (Software Recording Company), Long Pig con New Monuments, e Schlager con Ken Vandermark. Le sue opere video sono distribuite da Electronic Arts Intermix. Scrive inoltre per Triple Canopy e BOMB magazine, e collabora con The Third Rail e Personal Best.
www.dronedisco.com